8 Marzo? Donna 1 giorno su 365

Abla Xhaferri

Non mi piace la Festa della Donna. Anche quest’anno il rituale dell’8 marzo sarà lo stesso. Il vostro partner che vi regalerà il ramo di mimosa. Vostro collega che, come ogni anno, vi dirà: “Oggi è la loro festa, trattiamole bene”. Vi saranno Donne che organizzeranno cene “per solo donne”, spogliarelli maschili “per solo donne”. La lista di questi atteggiamenti superficiali potrebbe continuare a lungo.

Questa non è una “festa” è una ricorrenza. A partire dal 1909 la Giornata internazionale della Donna è stata istituzionalizzata a poco a poco in tutto il mondo occidentale per ricordare le rivendicazioni di libertà delle donne, le discriminazioni che hanno subito per millenni, i diritti ottenuti e quelli ancora da conquistare. Al pari di quelle per i Diritti dell’infanzia, i Diritti umani, la Memoria, la Giornata della Donna ha una matrice ben precisa che nulla ha a che vedere con mimose, pizzerie e locali notturni.

Poi in Italia e nel mondo non vi è proprio nulla da festeggiare!

Nel lavoro le donne sono sottopagate. Ricoprono cariche inferiori rispetto agli uomini. Svolgono lavori part-time e non  per scelta loro. Vengono licenziate “grazie” alla pratica delle dimissioni in bianco quando rimangono incinte. Oggetto di violenze continue dentro e fuori le mura domestiche. Compagne, mogli, figlie di uomini che le vedono come un oggetto sessuale, una terra di conquista. Dall’inizio del 2012 fino ad oggi, solo in Italia, ne sono state uccise ben 23. Le statistiche mostrano che i numeri, purtroppo, sono in continua crescita.

In Europa ci sono le quote rosa. Io odio le quote rosa. Sono un insulto alle donne. Una donna non sa se ricopre il proprio ruolo perché è in gamba o perché bisogna rispettare la quota rosa.

Se pensate che basti un minigonna e una serata fuori dalle righe per essere libere, vi hanno fregato. Dobbiamo continuare la nostra battaglia per raggiungere la perfetta parità tra uomini e donne. 

Siamo discriminate ed è inutile continuare a far finta di niente. Il problema esiste e se il nostro e il loro atteggiamento non cambia, la situazione non migliorerà. Le donne bisogna festeggiarle sempre, 365 giorni all’anno, non solo l’8 marzo.

Informazioni su Abla Xhaferri

Laureata in Scienze Politiche (Comunicazione. Media e Giornlismo). Per me il ruolo del giornalista consiste nel dar voce, in modo umano, a chi non ce l'ha. In "Giardino di Scheggia", mi occupo principalmente di tematiche sociali, di non profit, volontariato ed iniziative umanitarie che mi toccano il cuore!! https://giardinodischeggia.wordpress.com/
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